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Di admin in Hacking, Windows

Moltissimi utenti che hanno effettuato l’attivazione di Windows 7 in modo “illegale” e poi hanno eseguito l’aggiornamento alla nuova versione di Windows 7 SP1, si sono resi conto che la propria versione di Windows veniva nuovamente segnalata contraffatta,in merito sono state pubblicate tantissime guide da parte di utenti smanettoni,ma nessuna funzionante.

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Con jQuery è possibile realizzare tantissime applicazioni molto carine graficamente ,ma anche molto utili per  i propri utenti durante la navigazione.
Siete stanchi di inserire sul vostro sito web un controllo umano dove le persone devono ricopiare i caratteri o le lettere?

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BackBox Linux è una distribuzione basata su Ubuntu Lucid 10.04 LTS che fa della semplicità e leggerezza il suo punto di forza. Alla stabilità che da sempre contraddistingue Ubuntu, si aggiungono le ottime prestazioni dovute alla configurazione di un ambiente desktop minimale.

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Siete stanchi di aspettare 2-3 minuti per scaricare una canzone da emule?Siete stanchi di tutti quei programmi che scaricano la musica da youtube in modo lento? Allora Bypass-World ha realizzato il tool che fa per voi!

Miclen , amministratore di BW ha realizzato una semplice applicazione web che permette di scaricare i video da youtube nel formato mp3 in circa 4 secondi.

L’applicazione è molto veloce perchè si appoggia a un server esterno per effettuare il download e la conversione.

E’ veramente un ottimo tool unico e veloce. Prova per credere e rimanere soddisfatti.

Link all’applicazione : qui


In un articolo precedente avevamo visto come configurare un server FTP su Ubuntu,oggi invece vedremo come configurare un server mail su un Ubuntu Server.

La prima cosa da fare è installare i programmi che ci serveranno,dunque apriamo il terminale e diamo il seguente comando:

sudo apt-get -y install postfix postfix-ldap spamassassin dovecot-pop3d dovecot-imapd mailscanner

Configurazione Alias email per utente
Ora che abbiamo installato i programmi che ci servivono,possiamo iniziare a smanettere con i file di configurazione.Per esempio,vogliamo aggiungere all’utente tizio un alias email.Quindi apriamo /etc/aliases e aggiungiamo quanto segue:

t.miodominio.com: tizio

Ora non ci resta che configurare main.cf,quindi da terminale modifichiamo il file /etc/postfix/main.cf come segue:

myhostname = Nome del server (es : webmail.example.com) mydomain = dominio di posta (dominio DNS nel caso di LAN) alias_maps = hash:/etc/aliases,ldap:/etc/postfix/ldap-aliases.cf

Ora avviamo il servizio postfix con il seguente comando:

/etc/init.d/postfix start

Configurazione Web Mail

Beh…certamente per leggere le nostre e-mail abbiamo bisogno di un accesso tramite web.Quindi aprite il terminale e digitate:

sudo apt-get -y install apache2 sudo apt-get -y install squirrelmail

Ora però dobbiamo configurare squirrelmail in modalità protetta,quindi digitate sempre nel terminale il seguente comando:

apache2-ssl-certificate -days 3650

Ora non ci resta che configurare un host virtuale,quindi modificate /etc/apache2/sites-enabled/000-default come segue:

SSLCertificateFile /etc/apache2/ssl/apache.pem DocumentRoot /usr/share/squirrelmail ServerName webmail.example.com

Avviamo i servizi con i seguenti comandi:

/etc/init.d/dovecot start /etc/init.d/apache2 start

Ora aprite firefox o il vostro browser di sistema e andate su https://webmail.example.com se vi si apre e vi chiederà il login vorrà dire che l’installazione e la configurazione sarà andata a buon fine.

Articolo Prelevato Automaticamente da Google News

Di admin in Guide, HardWare, Windows

L’operazione di aggiornamento del bios è tanto importante quanto delicata, quindi bisogna sapere bene cosa fare, Il suo aggiornamento può risolvere diversi problemi ed apportare grandi benefici al sistema, ma se non seguiamo i giusti passi rischiamo di non far partire più la nostra macchina.

Il BIOS (Basic Input Output System) è lo strato software più vicino all’hardware, ed è responsabile di mettere in comunicazione i device ed i componenti elettronici della macchina con il Sistema Operativo. Un bios aggiornato ad una versione più recente può apportare benefici in termini di prestazioni generali, di riconoscimento di Hard Disk di grandi dimensioni, d’installazione di CPU più veloci e riconoscimento di periferiche più moderne.

I vantaggi derivanti dall’aggiornamento del bios sono notevoli, e sapendo come fare, risulta essere un’operazione semplice ed indolore, importante è anche imparare pure a fare il backup del bios così da essere certi di ripristinare la versione precedente se qual cosa dovesse andar storto.

Reperire le informazioni necessarie all’aggiornamento del bios

Per prima cosa verifichiamo qual’è la versione attuale del nostro bios, solitamente questa è scritta in alto a sinistra durante la primissima fase di boot della macchina, diversamente entrate nel bios (premendo F2 o Canc durante l’avvio) e controllatelo direttamente. Dopodichè ci serve il modello esatto della nostra scheda madre, che potete leggere o sull’apposito manuale o aprendo il case lo trovere serigrafato sulla piastra della motherboard o eventualmente ancora usate un programma diagnostico della vostra macchina come Everest, il quale vi fornira tutte le informazioni che desiderate ed anche di più.

Scarichiamo i file necessari per eseguire le operazioni di backup e update del bios

Essendo in possesso di queste informazioni andiamo sul sito produttore della scheda madre, e dalla classica sezione download scarichiamo l’ultima versione di bios del nostro modello di motherboard, vi sconsiglio di scaricare le beta, meglio una versione release del bios anche se leggermente meno recente. Attenzione, oltre al bios, ci servirà anche un’utilty che ci permetta di scrivere sulla flash memory dove risiede il bios (vedere bios che si resetta in continuazione per approfondire). Detta utility spesso e compresa nel file zip contenente il file di bios stesso, se non dovesse esserci cerchiamola sempre sul sito del costruttore della scheda madre tra i link utility del bios, queste solitamente hanno nomi come aFlash.exe, FlashBios.exe e simili.

Per aggiornare il bios dobbiamo scrivere il file di bios scaricato sulla flash memory servendoci dell’apposita utility, purtroppo però questa è eseguibile solo sotto dos e non potremmo usare Bart PE per avviare la macchina, saremo costretti a creare un Disco Floppy avviabile. Creare un Floppy Disk avviabile è semplicissimo, basta inserire il floppy nel lettore ed andare in risorse del computer->floppy->tasto destro proprietà, dopodichè mettiamo la spunta sulla voce “Crea Floppy Avviabile” e diamo OK. Dentro il floppy appena creato, andiamo a copiare il file del bios scaricato e la sua utility.

Facciamo il backup del bios

Riavviamo il computer accertandoci di aver selezionato il floppy come primo device di lettura della sequenza di boot. In questo modo, la macchina si avvierà in modalità dos, ed al prompt dei comandi (solitamente A:\, se A è la lettera del vostro floppy) lanciamo l’utility per la scrittura del bios, digitando il suo nome completo d’estensione, ad esempio A:\aflash.exe

A questo punto si avvierà il programma dos dell’utility, che presenta due scelte, una per l’aggiornamento del bios, e l’altra per il backup del bios. Per prima cosa scegliamo di effettuare il backup inserendo il nome del file di bios da salvare (la vostra versione attuale) ed il percorso (va bene anche il floppy stesso). Fare il backup del bios prima del suo aggiornamento è fondamentale, e vi sconsiglio fortemente di aggiornare direttamente, poichè una volta aggiornato, il nuovo bios può presentare dei problemi d’incopatibilità con il vostro hardware o semplicemente con alcune periferiche, avendo a disposizione la copia precedente è possibile tornare indietro, diversamente restereste con un macchina dal sistema instabile.

Aggiorniamo il bios

Una volta terminato il backup del bios, l’utility dos ci presenterà nuovamente il menu con le opzioni di scelta, questa volta inseriamo la scelta per l’aggiornamento del bios, specifichiamo il nome del file della nuova versione appena scaricata, ad es. A:\XXXXX.XX.XXX e diamo <Invio>, confermiamo la scrittura ed aspettiamo qualche secondo che la procedura termini, dopodichè basterà riavviare la macchina normalmente per ritrovarsi col bios aggiornato.

NOTA: Nel caso in cui la versione aggiornata del bios non dovesse essere soddisfacente, per ripristinare quella precedente, la procedura è identica, avviare da floppy e richiamare l’utility di scrittura della flash memory, facendo solamente attenzione a specificare questa volta il file del bios relativo alla versione precedente, di cui si spera si sia fatto il backup.

Di admin in Guide, Windows

Il tool Ripristino Configurazione di Sistema di Windows è uno strumento di recovery molto potente, esso crea delle “immagini” della configurazione del sistema ad una certa data, permettendo così di riportare il sistema allo stato precedente al verificarsi di un malfunzionamento, tali “immagini” sono chiamate punti di ripristino.

Il punto di ripristino viene creato automaticamente dal sistema ogni qual volta vi è una causa che altera la configurazione del sistema stesso, come potrebbe essere l’installazione di nuovo hardware o driver, di programmi o modifiche alle impostazioni generali del sistema stesso. Se Windows presenta un malfunzionamento dovuto ad esempio all’installazione di un nuovo driver è possibile richiamare l’utility Ripristino Configurazione di Sistema da start->programmi->accessori->utilità di sistema e selezionare uno dei punti di ripristino antecedenti al verificarsi del problema, una volta completato il wizard la macchina sarà riportata allo stato della data selezionata in cui tutto funzionava perfettamente, senza tra l’altro modificare o cancellare i dati utenti inseriti successivamente al punto di ripristino.

Richiamando il ripristino di configurazione di windows è possibile anche creare un punto di ripristino manualmente, utile ad esempio nel qual caso l’amministratore voglia salvare un’immagine del suo sistema, configurato in un certo modo, in un dato istante.

Possono però verificarsi dei casi di crash del sistema talmente gravi che diventa impossibile richiamare il ripristino di sistema tramite la normale gestione a finestre di Windows, come quando il desktop è completamente bloccato o quando Windows proprio non vuol saperne di avviarsi, in questi casi torna utile conoscere il path dell’eseguibile del Ripristino Configurazione di Sistema per poterlo richiamare da dos o da modalità provvisoria.

Per far partire Windows in modalità provvisoria vi sono due modi, il primo andare in start->esegui->”msconfig” ed invio, e posizionandosi sulla scheda BOOT.INI mettere il check su SAFEBOOT, al prossimo riavvio Windows ripartirà in modalità provvisoria. L’altro metodo consiste nel premere F8 durante la fase di boot della macchina, quest’ultima soluzione è ovviamente da preferire nel caso in cui come dicevamo pocanzi Windows non vuol saperne di avviarsi normalmente.

na volta entrati nella modalità provvisoria, per richiamare il Ripristino Configurazione di Sistema basta andare in start->esegui e digitare il seguente path:

C:\Windows\system32\restore\rstrui.exe

Vedremo avviarsi il Wizard del Ripristino di sistema allo stesso identico modo di come facciamo richiamandolo dagli accessori e utilità dei programmi di Windows.

Se non si riesce ad avviare Windows nemmeno in modalità provvisoria, non ci resta che tentare la strada di richiamare il Ripristino Configurazione di Sistema da DOS, per fare ciò sempre al riavvio teniamo premuto il tasto F8 e selezioniamo questa volta la voce “Avvia con modalità prompt dei comandi”, all’avvio della shell, al prompt digitiamo nuovamente il path assoluto dell’eseguibile del Ripristino Configurazione di Sistema, ovvero C:\Windows\System32\restore\rstrui.exe (sostituite C con la lettera della vostra unità d’installazione di Windows). Allo stesso modo dei precedenti ci compare il Wizard del Ripristino Configurazione di Sistema questa volta richiamato da dos, selezioniamo Ripristina uno stato precedente del computer e andiamo avanti, scegliamo il punto di ripristino a noi più congeniale, antecedente al verificarsi del problema e completiamo la procedura tramite l’intuitivo Wizard, una volta terminato dovremmo essere in grado di riavviare Windows normalmente e perfettamente funzionante.

Se il tool Ripristino Configurazione di Sistema di Windows non è sufficiente a risolvere il problema, probabilmete il danno è più grave di quel che si pensi, nulla di strano che si sia corrotto o cancellato qualche file di sistema, in questo caso possiamo provare a Ripristinare i file di Sistema di Windows, per chi volesse approfondire può leggere l’articolo che trova cliccando sul link stesso.

Di admin in Guide, Windows

Le operazioni di recovery sono sempre molto delicate, ed in caso d’instabilità o blocco totale del sistema operativo è sempre meglio affidarsi al tool Ripristino Configurazione di Sistema, questo ovviamente fin ove possibile, possono presentarsi delle situazioni in cui sia necessario andare ad agire manualmente sui file di sistema per ripristinarli.

Nei sistemi Windows NT è presente il comando sfc scannow richiamabile da prompt, che consente di ripristinare i file di sistema mancanti o danneggiati.

Il comando System File Checker (sfc) analizzerà il vostro sistema alla ricerca di possibili file di sistema mancanti o danneggiati, magari a causa di un virus o di una installazione non andata a buon fine, permettendovi così di ripristinare Windows senza necessariamente ricorrere al classico formattone.

Per usare il comando sfc scannow bisogna avviare il prompt dei comandi con diritti di amministratore, è possibile fare questo in svariati modi, loggarsi sul computer come amministratore andare in start->esegui->cmd e premere invio, o portarsi nella cartella C:\Windows\system32\ e cliccare su cmd.exe col tasto destro e scegliere la voce “Esegui come Amministratore” o ancora selezionare cmd.exe e premere contemporaneamente i tasti Ctrl+Shift+Enter.

Una volta avviata la shell DOS del vostro Windows con diritti elevati, digitiamo al prompt il seguente comando:

sfc /scannow

e diamo Invio, a questo punto il sistema ci chiederà d’inserire il CD d’installazione di Windows, una volta inserito sfc scannow scansionerà tutti i file di sistema alla ricerca di quelli corrotti o mancanti (con tempi di scansione variabili) e li sostituirà con una nuova copia prelevandoli dal CD di Windows. Facciamo bene attenzione però, se il CD di Windows inserito non è corredato di tutti i service pack (SP) che noi abbiamo invece scaricato ed installato tramite Windows Update, il comando sfc scannow ripristinerà il sistema portandolo ad uno stato precedente l’aggiornamento, ovvero alla copia del CD Windows che possediamo. Assicuriamoci quindi d’inserire un CD di Windows con tutti gli ultimi Service Pack.

Può verificarsi che sfc scannow non riesca a ripristinare i file di sistema, da Windows Vista in poi infatti al termine della scansione viene riportato un messaggio recante la dicitura se tutto è andato a buon fine o se non è stato possibile ripristinare alcuni file di sistema, il report del risultato della scansione del comando sfc scannow è disponibile nel file CBS.log che si trova in C:\Windows\Logs, in questo caso saremo costretti ad andare a sostituire a mano i file di sistema non ripristinati. Il riassunto della scansione di sfc scannow leggibile nel file CBS.log non è purtroppo disponibile in Windows XP.

Leggere il file CBS.log alla ricerca dei file che sfc scannow non è riuscito a ripristinare, potrebbe risultare “impegnativo”. Possiamo utilizzare allora sempre un comando dos che ci consenta d’individuare le sole voci che c’interessano, usiamo allora il comando dos findstr,  sempre dal prompt digitiamo quindi:

findstr /C:”[SR] Cannot repair” %windir%\logs\cbs\cbs.log >sfcdetails.txt

Così facendo, stiamo dicendo al nostro computer di cercare all’interno del file CBS.log le sole righe che presentano la stringa “[SR] Cannot repair” e d’inserirle nel file di testo sfcdetails.txt (il quale verrà creato nella directory corrente a meno di non speficare un path diverso).

Per visualizzare il file sfcdetails.txt possiamo o aprirlo con notepad o lanciare l’edit sempre da dos, in questo modo:

edit sfcdetails.txt

e premere Invio. Visionando il file sfcdetails.txt leggeremo tutti i file di sistema che sfc scannow non è riuscito a ripristinare e che saremo costretti ad andare a sostituire manualmente. Anche se abbiamo i permessi di amministratore però non saremo in grado di cancellare o sovrascrivere i file di sistema di Windows, poichè questi oltre ad essere protetti appartengono esclusivamente ad uno speciale utente di Windows chiamato TrustedInstaller.

Per diventare proprietari (owner) dei file di sistema di Windows dobbiamo usare il comando takeown, sempre da DOS scriviamo:

takeown /f C:\Windows\explorer.exe

in questo modo ad esempio diventiamo proprietari del processo explorer.exe, per altri file ovviamente dobbiamo specificare il path assoluto del file di sistema di cui vogliamo diventare proprietari.

Ancora però non siamo in grado nè di cancellare nè di sovrascrivere il file di sistema, poichè anche se siamo proprietari non possediamo i diritti di controllo completo sul file, per averli dobbiamo usare il comando calcs (per essere precisi calcs Visualizza o modifica gli elenchi di controllo di accesso (ACL) di file e cartelle), al prompt dei comandi digitiamo quindi:

cacls C:\Windows\explorer.exe /E /G “User”:F

Usando calcs modifichiamo l’ACL (opzione /E), assegnando all’utente “User” (specificare il proprio utente o gruppo, mettere administrators se si vuole assegnare tale diritto a tutti gli utenti amministratorei), il diritto di accesso (opzione /G, sta per grant), con controllo completo (opzione /F).

Adesso siamo in grado di sovrascrivere o sostituire i file di sistema che il comando sfc scannow non è riuscito a ripristinare, per sostituirli usiamo sempre il prompt dei comandi, digitando il comando:

COPY source_path_file   destination_path_file

Ripetiamo questa operazione per tutti i file di sistema windows che sfc scannow non è riuscito a ripristinare, riavviamo e se tutto è andato a buon fine il recovery del nostro sistema è terminato riportando tutto alla normalità con Windows perfettamente funzionante.


Molti blog italiani e stranieri hanno pubblicizzato il probabile utilizzo di sistemi Android o WM da parte della Nokia.

Queste sono solamente false notizie,perchè Nokia ha ribadito molte volte che nei suoi piani di produzione non è previsto l’utilizzo di sistemi operativi esterni.Le voci sono state false come in passato,e la Nokia ha pubblicato anche una notizia sul suo blog ufficiale e ribadisce che gli unici sistemi opeartivi sono i Symbian e Meego(tutte prodotte da loro).

Nokia ha nella sua politica personale “il non utilizzo di sistemi operativi esterni”,la sua decisione è stata scelta perchè non vuole dipendere da altre case produttrici per una futura assistenza software.

La Nokia sta registrando comunque un notevole successo con il suo Os Symbian.


UnDLL è un “DLL Remover” ovvero è un tool che permette di eliminare le librerie di collegamento dinamico (DLL=Dynamic-Link Library) infette, usate come componenti da molti tipi di malware (come ad esempio Agent.CS o il fastidiosissimo Virtumonde o Vundo che genera dll dai nomi casuali in C/Windows/system32 e che io stessa ille tempore ho rimosso manualmente…)
Si tratta di un ottimo prodotto di casa ESET (la stessa produttrice di NOD32).
Il programma annienta le DLL in memoria ed agisce anche sul registro pulendone alcune chiavi.
Una volta selezionata la DLL da neutralizzare UnDLL fa tutto da sè:
*ferma e rimuove la DLL in uso da Windows(che manualmente non potrebbe essere eliminata)
*cancella i file infetti, elimina le voci del Registro di sistema di Windows
*riavvia il computer

E’ compatibile con Windows 2000 e Windows XP.
Scaricatelo gratuitamente : Download UnDLL

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