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Creare una WebRadio con Windows è relativamente semplice usando Winamp e Shoutcast ma per chi usa Linux potrebbe essere meno immediato anche per via delle poche guide reperibili su internet, per questo motivo nel mio piccolo aggiungo qualche informazione in proposito.

Per creare la nostra WebRadio useremo due programmi:
Internet DJ Console: http://www.onlymeok.nildram.co.uk/
Icecast: http://www.icecast.org/

I programmi sono già pacchettizzati per le maggiori distribuzioni quindi non si dovrebbero avere problemi con compilazione di sorgenti o dipendenze.

Dopo aver installato i programmi dobbiamo per prima cosa impostare Icecast e lo faremo editando il file /etc/icecast.xml, per farlo dovremo essere root

spud@suse:~> su
Password:
suse:/home/spud # kate /etc/icecast.xml

Al posto di kate naturalmente potrete usare il vostro editor preferito.

Il file è molto ben commentato quindi non si dovrebbero avere problemi nell’individuare le parti importanti, che comunque sono:

<!– Sources log in with username ‘source’ –>
<source-password>pass</source-password>
In seguito useremo questa password per connettere idjc a icecast

<!– Admin logs in with the username given below –>
<admin-user>admin</admin-user>
<admin-password>admin</admin-password>
Questi dati serviranno per accedere al pannello di controllo http

<hostname>MyRadio.no-ip.biz</hostname>
Indirizzo della vostra radio sarà visualizzato nella playlist degli ascoltatori, se ne può creare uno gratuitamente su http://www.no-ip.com

<port>8000</port>
La porta dalla quale vorrete trasmettere, naturalmente dovrà essere aperta in eventuali router e firewall

Con questo la configurazione di icecast è terminata, avviamolo con il comando icecast -c /etc/icecast.xml da root e passiamo a idjc.

Internet DJ Console usa il server audio jackd, quindi chiudiamo eventuali programmi che usano altri server audio e avviamo jackd

spud@suse:~> jackd -d alsa -r 44100 -p 2048

Ora possiamo finalmente avviare idjc cercandolo nel menù o da un altro terminale con il comando idjc.

Ora dobbiamo mettere in comunicazione idjc e icecast, clickiamo su Server per questo ed altre impostazioni.

Impostiamo nel menu a tendina Type: Icecast2, in Host, Port e Pass i valori inseriti prima nell’xml mentre non modifichiamo Login: source, Mount: è l’ultima parte dell’indirizzo della radio, in questo caso l’indirizzo completo sarà http//MyRadio.no-ip.biz:8000/radio.m3u, e può essere cambiato a piacere.

Scorrendo verso il basso la barra laterale potremmo inserire altri particolari con informazioni sulla radio che verranno visualizzate dagli ascoltatori come: Nome DJ, Descrizione e Genere.

Ora possiamo clickare su Server Connect, se abbiamo fatto tutto bene il tasto rimarrà abbassato e potremo iniziare a trasmettere, chiudiamo la finestra server, torniamo nella principale e trasciniamo nelle finestre playlist i file che vogliamo riprodurre, con i tasti Stream e Listen decidiamo via via cosa ascoltare e trasmettere, infatti si può scegliere di non ascoltare quello che trasmettiamo al momento.

Clickando sull’icona a forma di microfono come intuibile potremmo trasmettere la nostra voce, anche questo tasto una volta premuto rimane abbassato quindi per fermare la trasmissione dal microfono ci dovremo riclickare.

Possiamo accedere al pannello di controllo http su http//MyRadio.no-ip.biz:8000.

La creazione di un indirizzo dns serve solo per comodità, o visto che tutti abbiamo un ip dinamico dovremmo ridare di volta in volta un indirizzo diverso agli ascoltatori.

Per un uso medio direi che questo è tutto ma idjc ha anche altre funzioni come la riproduzione di Jingle salvati in precedenza anche in modo automatico al verificarsi di un qualche evento (Prefs -> Event) e tanto altro.


Tantissime persone cercano velocemente di convertire i propri link di megaupload in link validi di megavideo,ma senza nessun successo!

Finalmente ora dopo tantissime ore di programmazione  è stato possibile realizzare un algoritmo che permette di generare automaticamente l’id valido dello stesso file su megavideo. Continua a leggere l’articolo..


Stai inviando una email a un tuo corrispondente in cui oltre all’introduzione, spiegazioni e commenti vari, devi assolutamente inserire dei dati di testo sensibili come ad esempio coordinate bancarie, codici fiscali, password, numeri di telefono e indirizzi privati, etc. e vuoi che solo ed esclusivamente il destinatario e nessun altro possa leggere questa parte “sensibile” del testo email, come fai ?

Facilissimo, inserisci solo i dati di testo sensibili in un Norbt (no robot), una pagina web con testo cifrato, e nell’email al posto del testo sensibile metti il link alla pagina web, la chiave per cifrare e decifrare il testo è la risposta a una domanda a cui solo ed esclusivamente il destinatario dell’email e nessun altro puó dare risposta.

A prima vista sembra complicato ma in pratica é un sistema semplice ed elegante, qui puoi creare un Norbt, mentre se clicchi su questo https://norbt.com/G9T6J3 link vedi un esempio di pagina web con testo cifrato (immagine sopra).

Tieni conto che ogni Norbt che crei ha un collegamento unico che puoi inserire ovunque, email, messenger, sito web, facebook, twitter, chat, etc.

Per quanto riguarda la sicurezza dei dati, Norbt utilizza standard multipli di crittografia per proteggere i tuoi dati. Tutte le operazioni di crittografia vengono eseguite in locale, nel tuo PC e i testi viaggiano sempre cifrati, se qualcuno di Norbt volesse leggere i tuoi testi dovrebbe conoscere la risposta alle domande, proprio come tutti gli altri.

Norbt puó essere utilizzato in molti altri modi creativi per mantenere la privacy sui tuoi dati personali sensibili, vedi un esempio di come puó sostituire la firma email descritto in un post del Norbt Blog.


Dopo tantissimo tempo di lavoro Tuttoinunclick è finalmente online nella sua versione beta.
Il portale è stato aperto ieri e già conta moltissimi utenti iscritti nelle precedenti ore!!

Il sito è veramente formidabile e ha contenuti unici.

Vale la pena collegarsi almeno una volta al sito per iniziare a scaricare a grande velocità i propri contenuti preferiti.

Nelle prossime versioni del portale saranno implementate moltissime funzioni e novità per gli utenti che partecipano attivamente alla community :)

Non mi resta che linkarvi il sito ufficiale : http://www.tuttoinunclick.net


In questo tutorial vedremo come modificare, in una foto, in maniera realistica il colore dei capelli utilizzando Adobe Photoshop. Per la realizzazione di questa  guida abbiamo utilizzato la versione CS4 del programma, ma anche le precedenti versioni vanno benissimo. Per ottenere l’effetto finale faremo uso delle maschere di livello e giocheremo su tonalità e saturazione.

I risultati migliori si ottengono con foto in cui il soggetto contrasta nettamente con lo sfondo, ma è possibile ottenere ottimi risultati con qualunque foto a patto di riuscire ad agire con precisione solo sui capelli. Più avanti capirete meglio l’affermazione precedente.

Ecco l’immagine di partenza. Come si può vedere i capelli non formano una massa compatta, ma con un pò di attenzione otterremo ugualmente un ottimo effetto finale.

Cominciamo aprendo l’immagine con Photoshop, nella scheda dedicata ai livelli la nostra immagine si chiamerà “sfondo”. Creiamo un nuovo livello di riempimento o regolazione cliccando sul cerchietto bianco e nero in basso nella scheda dei livelli.

Cliccando sul cerchietto indicato si aprirà un menù dal quale sceglieremo la voce “Tonalità/Saturazione” in inglese “Hue/Saturation”, si aprirà la scheda

Come si può notare abbiamo impostato Tonalità a 130, Saturazione a 100 e Luminosità a +15 e spuntato la voce “Colora“. Con queste impostazioni otterremo una forte tonalità di verde su tutta la foto. Nota: Dopo che avrete capito bene i passi da effettuare potrete giocare con i parametri suddetti per ottenere capelli di colore differente.

Photoshop crea, automaticamente, per ogni livello di regolazione, una maschera di livello ad esso associata, il passo successivo è quello di rendere momentaneamente invisibile il livello di regolazione riempiendo di nero la maschera di livello collegata. Per fare ciò, selezioniamo il livello di regolazione, dalla scheda dei livelli, cliccandoci sopra col mouse. Selezioniamo lo strumento secchiello dalla barra degli strumenti come indicato nell’immagine sotto e impostiamo sempre dalla stessa barra il nero come colore di primo piano. Spostiamo il puntatore del mouse, che nel frattempo avrà assunto la forma di secchiello, sulla foto e clicchiamo col tasto sinistro del mouse, vedremo sparire la tonalità verde che avevamo impostato in precedenza e diventare nero il riquadro della maschera di livello.

Il passo seguente rappresenta la parte più complessa del tutorial, o quantomeno quella più tediosa. Dobbiamo fare un lavoro quanto più preciso utilizzando lo strumento pennello. Questo procedimento servirà a cancellare quelle parti di maschera di livello che coprono il nostro effetto capelli verdi sulla foto.
Impostiamo il colore di primo piano sul bianco e selezioniamo lo strumento pennello dalla barra degli strumenti e assegnamo un diametro convenientemente piccolo, noi abbiamo utilizzato un valore pari a 19. Cominciamo a cancellare il rimepimento nero dall maschera di livello spostandoci col puntatore, che nel frattempo avrà assunto la forma di un pennello, sulla foto e cliccando col tasto sinistro del mouse solo sulle zone ricoperte di capelli. Per un lavoro più preciso vi consigliamo di zoomare una piccola area per volta e di utilizzare un diametro del pennello minore per le ciocche più piccole. Questa è la fare più importante, fate in modo di lavorare solo sui capelli senza sbavare, se sbagliate tornate indietro di qualche pennellata, andando indietro dalla scheda storia, e riprendete fino a ricoprire di verde tutti i capelli.

Abbiamo quasi finito, diamo il tocco finale per rendere realistico il colore dei capelli. Assicuriamoci che sia selezionato il livello di regolazione con la maschera di livello sulla relativa scheda ed impostiamo l’opacità all’80% e dal menù a tendina affianco scegliamo “luce soffusa” come potete vedere nell’immagine seguente. N. B.: è possibile notare come la miniatura della maschera di livello si sia modificata (lo sfondo nero è stato cancellato) in corrispondenza dei capelli della foto.


In questo articolo vedremo come apparire in buone posizioni su Google, il motore di ricerca per eccellenza, non richieda in realtà tecniche fantascientifiche o trucchi misteriosi, ma semplici accorgimenti mirati più che altro ad evitare penalizzazioni e sopratutto a non perdere di vista lo scopo finale per il quale ogni sito, o blog che sia, dovrebbe esistere, la soddisfazione dell’utente che visita le nostre pagine.

Capita spessissimo di vedere siti nati solo per cercare di guadagnare con la pubblicità online, pieni di banner, vuoti di contenuti interessanti e dalla realizzazione tecnica quantomeno discutibile. Solitamente questo genere di sedicenti webmaster, crea delle pagine piene di keyword abbastanza inutili e piazza sponsor a destra e a manca sperando che qualche malcapitato visitatore clicchi sugli annunci magari solo perchè ben camuffati in mezzo a link e testo. Se fate parte di questa cerchia, o avevate in mente di fare qualcosa del genere perchè avete visto che un americano è riuscito a guadagnare un milione di dollari al mese con una sola pagina, allora mettetevi l’anima in pace, Google vi beccherà ancor prima di aver guadagnato un centesimo, e se non vi escluderà totalmente dai risultati di ricerca (ban), vi piazzerà in fondo ai risultati in modo che nessuno possa trovarvi.

Altra tipologia di siti o blog che spesso si scontrano con problemi di indicizzazione e posizionamento sono quelli che propongono un discreto numero di buoni contenuti ma che commettono l’errore di mettere in atto tecniche considerate penalizzanti per Google. Questo accade principalmente per due motivi: la volontà di occupare una buona posizione velocemente per attirare subito un’utenza più ampia e, ancora una volta, la necessità di attirare molti utenti per guadagnare subito con la pubblicità. Le due motivazioni si sovrappongono, ma non necessariamente si intrecciano, qualunque webmaster vorrebbe avere quanti più utenti sul suo sito come segno gratificante del proprio lavoro ( gli utenti apprezzano i contenuti ), se poi ci si guadagna anche qualcosa è meglio. Se invece facciamo il discorso inverso, il nostro eventuale successo è destinato a scemare nel giro di poco tempo.

Analizziamo alcuni degli elementi che possono influire nel posizionamento:

keyword stuffing: ossia una concentrazione esagerata di determinate keyword sulle pagine. Tecnica un tempo redditizia che adesso è divenuta penalizzante, assicuriamoci che una determinata keyword non abbia mai una densità superiore all 4-5%.

Meta Keyword: Goggle non lo considera più se non per affibbiarvi qualche penalizzazione, evitate di mettere mille keyword ed evitate come la peste di metterne non a tema, se il vostro blog parla di PHP, non piazzateci il nome di qualche velina. Se proprio volete utilizzare questo meta (altri motori continuano a considerarlo), mettete poche parole chiave tassativamente a tema con l’argomento trattato.

Meta Description: A parere di chi scrive ancora molto importante, a patto che sia ben scritto. Spesso anche in questo meta si vede un elenco di keyword che naturalmente google non apprezza come apprezzerebbe una buona descrizione del contenuto della pagina che contenga anche le key al suo interno. L’obbietivo è quello di descrivere, brevemente e in maniera efficace, all’utente quello che troverà nella pagina. Importante è avere description diverse per ogni pagina.

Title: Il titolo della pagina è molto importante, un titolo breve, descrittivo e a tema è l’ideale, se poi contiene anche la keyword è perfetto. Un titolo di sole keyword, o peggio ancora una pagina senza tag title (ebbene esistono e sono anche molte) non vi aiuterà di certo a migliorare le vostre posizioni.

URL: Google sostiene i leggere perfettamente anche le pagine con parametri, tipiche dei siti dinamici, ma poi consiglia comunque di rendere leggibili e più esplicativi gli url con tecniche di rewrite. Un URL ben scritto in cui compaiano anche le keyword aiuta  di sicuro. Ormai molti CMS php come Joomla!, Drupal, WordPress consentono un buon rewrite, per altri script php su server apache si può sempre ricorrere all’uso del file .htaccess.

Scambio link: Costruire una buona link popularity è un ottima strategia per il successo di un sito, ma il modo in cui la si costruisce influisce in maniera fondamentale. Ricevere un link spontaneo da un sito a tema vale molto più di uno scambio concordato, ed enormemente di più di un link piazzato in un circuito di scambio banner che nulla ha a che vedere con l’argomento trattato sul nostro sito. Ma allora come è possibile ottenere link “buoni”, magari anche in maniera spontanea? Semplice, creare contenuti interessanti e unici e pubblicizzarli senza però cadere nello spamming.

Backlink: Abbiamo detto dello scambio link, tuttavia almeno inizialmente risulterà davvero difficile ottenere link spontanei, in questo caso ci vengono in aiuto forum e directory. Segnalare il proprio sito su qualche buona directory (DMOZ in primis) ci aiuterà a velocizzare il processo di indicizzazione e ad aumentare il nostro pagerank. Selezionate con attenzione le directory, che siano ben realizzate e di buona qualità e non ospitino siti poco raccomandabili, meglio anche se non richiedono scambio link. Inserite una firma col link del vostro sito nei forum in cui partecipate, meglio se il forum è a  tema coi vostri argomenti. Variate in tutti i casi l’anchor text del link (il testo del link dal quale si raggiunge il vostro sito).

Segnalazione Google: A molti potrebbe sembrare strano, ma sembra sia meglio non segnalare, con l’apposito tool, il proprio sito a Google. Lasciate che sia Google stesso a trovarvi.

Sitemap: Create una sitemp del sito ed inseritela nel Google Webmaster Tool, esistono tantissimi tool automatici per crearle. Aiuterà il motore di ricerca a trovare ed indicizzare velocemente tutte le pagine del vostro sito.

Contenuti: I contenuti sono tutto! Scrivete, scrivete e scrivete contenuti originali, interessanti, aggiornati. Scrivete per gli utenti non pensate a Google. Un sito o un blog con contenuti interessanti e unici, scalerà le serp anche senza nessuna tecnica SEO, perchè gli utenti lo premieranno e lo pubblicizzeranno al posto vostro.

Se volessimo riassumere in poche parole la tecnica più semplice per scalare le serp di Google potremmo dire: “rispettare le linee guida di Google e avere contenuti unici ed interessanti“, tanto basta per conquistare ottime posizioni.

Naturalmente questo articolo non esaurisce gli argomenti in termini di indicizzaione e posizionamento, un campo troppo vasto ed in contunuo divenire. Google è certamente il miglior motore di ricerca sulla piazza, ma non è perfetto. Ecco allora che siti apparentemente perfetti vengono penalizzati e altri, palesemente in violazione delle linee guida, occupano le prime posizioni. Non ci siamo occupati nè di penalizzazioni nè di pagerank, argomenti che meritano una trattazione separata e che spesso creano dibattiti e congetture fra gli esperti SEO di tutta la rete.


Eliminare i difetti del volto è un’operazione abbastanza semplice se si usa in combinazione un computer e un buon software grafico.

Normalmente i professionisti pe migliorare i volti in una fotografia utilizzano software a pagamento specializzato in quel settore,non cercando alternative migliori gratuite.

Infatti non tutti i fotografici sono a conoscenza di CleanSkinFX, un’applicazione gratuita che permette di modificare i volti delle persone con risultati soddisfacenti in pochi click.

Spesso è una questione di scelta del soggetto, molto più spesso di scelta della posa e ancora più spesso di interpretazione delle luci. D’altra parte la fotografia cattura i colori – fosse anche uno scatto in bianco e nero – e se c’è un problema di luce, il colore non rende come dovrebbe e la forma e la consistenza delle cose mutano.

Non amo nolto la correzione fotografica tramite software, perché credo che una fotografia, esprima quello che è riuscita a catturare, in quel momento e in quelle condizioni, anche per colpa o per merito delle impostazioni date da chi ha eseguito lo scatto. Ma è pur vero che in certi casi qualche ritocco si rende necessario e nei ritratti, soprattutto quelli da molto vicino, un cui magari si conferisce un taglio particolare per cui la luce finisce per evidenziare qualche bruttura, è quasi un obbligo.

Questa piccola applicazione gratuita permette di risolvere tutti questi problemi al volto in una fotografia.
Attenzione!, questo software richiede un computer con una buona capacità elaborativa.

Potete scaricare gratuitamente il programma da qui.


Se nel nostro PC abbiamo installato con doppia partizione Windows e una qualsiasi versione di Linux, per esempio Ubuntu,spesso abbiamo il problema di avere file in Linux anche di grandi dimensioni che ci farebbero comodo su WIndows.

Con questo programma leggero e gratuito, scaricabile da qui, possiamo leggere la partizione ext3 o ext4 di Linux e accedere comodamente ai file presenti.

Il programma non si installa e si avvia con un semplice click del mouse; possiamo navigare all’interno di tutti i file anche quelli di sistema quindi dovremo fare attenzione a quello che cerchiamo.

Una volta individuato il file che ci interessa possiamo copiarlo, spostarlo, tagliarlo o eliminarlo, praticamente avremo pieno accesso alla partizione, ovviamente per questo dovremo avere i premessi di amministratore, altrimenti potremo solo copiare il file da linux a windows.

Di admin in Applicazioni, Guide, Windows

Windows 7 è l’ultimo sistema operativo di Microsoft e sicuramente rappresenta un notevole passo in avanti rispetto al predecessore Windows Vista. Il nuovo sistema operativo permette di ottenere un report che aiuta a risparmiare corrente elettrica o la batteria del proprio computer portatile semplicemente adottando alcuni consigli.

Se la batteria del portatile non dura abbastanza oppure ci sono problemi che impediscono al computer di andare in standby o in modalità ibernazione, probabilmente non sono ben configurate le impostazioni della gestione del risparmio energetico.

Il report diagnostico di efficienza energetica di Windows 7 può aiutare a risolvere questi problemi.
Digitare la parola
cmd
nel menu Start del sistema operativo e eseguire il comando come amministratore. Per eseguire il comando come amministratore basta cliccare col tasto destro sul menù che apparirà e scegliere Esegui come amministratore.

Dopo di che nel prompt dei comandi digitare
powercfg -ENERGY
per fare una ricerca nel sistema che durerà circa un minuto; al termine nella cartella C:Windowssystem32 si troverà un file chiamato energy-report.html.

Prima di aprire il file è necessario copiarlo nella propria cartella altrimenti si otterrà un errore.
Nel file energy-report.html si troveranno dei consigli su come migliorare il conumo del proprio computer e quali periferiche o configurazioni si possono disattivare per ridurre lo spreco di risorse.

Di admin in Guide, Scrittura, Servizi, Windows

Individuare i dati necessari

La formattazione condizionale consente di impostare delle regole che riescono a farci distinguere determinate celle all’interno di un foglio di lavoro di Excel. La sua utilità può non risultare immediatamente evidente in fogli di lavoro di dimensioni ridotte, in cui è relativamente semplice individuare i dati di cui si ha bisogno.
La formattazione condizionale si rivela però fondamentale nel caso di fogli di lavoro molto estesi, che contengono una quantità elevata di dati: in questo caso infatti è utile avere a disposizione un sistema che consente di distinguere determinate celle che soddisfano certe condizioni, in modo da utilizzarle più rapidamente per i propri calcoli o per dei grafici.

Come funziona?

Il suo funzionamento è molto semplice: basta infatti individuare la riga o la colonna che contiene i dati che ci interessano e poi scegliere dal menu Formato il comando Formattazione condizionale.

Figura 1

La finestra di dialogo Formattazione condizionale può sembrare a prima vista molto complessa, ma è semplicemente predisposta per consentire l’impostazione di molte condizioni possibili. Una volta compreso il funzionamento delle caselle e dei pulsanti fondamentali in essa presenti, l’impostazione della formattazione condizionale è davvero molto semplice.

Figura 2

Proviamo ad assegnare una particolare formattazione ad alcune celle che soddisfano determinati criteri. Apriamo il file che ci interessa e poi selezioniamo con il mouse le celle che possono soddisfare le nostre richieste ed essere formattate in modo condizionale. La selezione delle celle è un’operazione molto importante: ricordiamoci quindi sempre di eseguirla prima di impostare le nostre condizioni.

Nota:

Per selezionare rapidamente un intervallo dicelle possiamo fare clic sulla prima cella, tenere premuto il tasto MAIUSC e quindi fare clic sull’ultima cella dell’intervallo.

Figura 3

Facciamo clic sul menu Formato e scegliamo Formattazione condizionale. Nella finestra che si apre, nella casella a destra della casella Il valore della cella è facciamo clic sulla freccia e selezioniamo il valore che ci interessa nell’elenco a discesa. Nella casella successiva, invece, digitiamo il valore o i valori che devono soddisfare la condizione selezionata prima. Facciamo poi clic sul pulsante Formato e impostiamo le caratteristiche del testo che dovrà essere distinto dal resto. Facciamo poi clic su OK due volte.

Figura 4

Se necessario, è possibile anche aggiungere una seconda condizione per la formattazione. Bisogna quindi selezionare l’intervallo di celle e ritornare alla finestra di dialogo Formattazione condizionale. Facciamo poi clic sul pulsante Aggiungi; nel gruppo Condizione 2 possiamo così impostare i nuovi parametri. Assegniamo un formato a questi valori facendo clic sul relativo pulsante e poi premiamo OK per due volte. Le celle che soddisfano questi requisiti saranno così impostate con la nuova formattazione.

Figura 5

Se poi si vogliamo rimuovere la formattazione condizionale, dobbiamo selezionare di nuovo l’intervallo di celle e fare clic sul menu Formato, Formattazione condizionale. Facciamo poi clic sul pulsante Elimina. Nella finestra Elimina formattazione condizionale selezioniamo le caselle di controllo delle varie condizioni e poi premiamo OK per due volte. A questo punto il file di Excel tornerà ad assumere il suo aspetto originario.

Figura 6

Fonte : Microsoft ITALY

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